Uno, nessuno, centomila Picasso

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Uno, nessuno, centomila Picasso

Per la prima volta il Kunstmuseum Basel di Basilea propone un’ampia retrospettiva sul grande maestro dell’arte novecentesca: Pablo Picasso. In mostra opere provenienti dal museo ospitante, dalla Fondation Beyeler e da numerose collezioni private.

«Ogni essere vivente è un analogo di tutto ciò che esiste.»

(Goethe, Maximen und Reflexionen)

Goethe credeva che tutte le forme naturali derivassero da un’unica foglia primordiale. «Prima e poi, la pianta non è che foglia», diceva nella sua Morfologia. Guardando la struttura di un albero o di un fiore possiamo riscontrare quelle stesse leggi che concorrono per plasmare una foglia, una certa “foglità” che rende quegli oggetti piante e non, per esempio, animali. Un «nucleo» ante litteram con i sui «adombramenti», per citare Husserl; un tema con le sue variazioni.

Una sorta di stile?

Picasso, guernica, 1937.

Prendiamo Picasso. Confrontando La Guernica (1937) con un qualsiasi dipinto del ‘500 non abbiamo alcuna difficoltà a indovinare quale dei due sia opera del maestro di Malaga. Lo stile di Picasso è ovviamente inconfondibile, ci permette di inchiodarne l’autore, è quello che si dice un principium individuationis. Eppure, scorrendo qualunque biografia, apprendiamo immediatamente come, nel corso della vita, Picasso abbia attraversato numerosi periodi diversi, dando vita ad opere tra di loro profondamente differenti. Ma che si tratti di Arlecchino seduto (1923) o di L’Aficionado (1912 in fondo il fatto non cambia: è presente quella certa aria di famiglia, quella “Picassità” intrinseca per cui inevitabilmente li riconosciamo.

Che dire, ancora una volta Nietzsche aveva ragione: tutti figli di quell’unico furor, generatore di bellezze diverse.

 Federica Musto


INFORMAZIONI

Die Picassos sind da!

Kunstmuseum Basel, Basilea

Fino al 21 giugno 2013

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