Renato Guttuso: il nuovo Verga

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Renato Guttuso: il nuovo Verga

“La pittura è una lunga fatica di imitazione di ciò che si ama.”

Ci sono tanti modi per raccontare una storia. C’è chi si siede davanti ad una macchina da scrivere, chi si muove sopra un palcoscenico; chi, ancora, avvia una macchina da presa. E poi c’è chi raduna colori e pennelli e si confronta con una tela bianca montata su un cavalletto.

In un secolo in cui l’arte tende a smettere di preoccuparsi del che cosa raccontarci per concentrarsi del come raccontarlo, una corrente a cavallo delle due guerre decide, invece, di dare nuovo valore alle storie della gente: il Neorealismo.

Così, se Verga, Pasolini, Fellini e De Sica ne sono stati esponenti nelle lettere e nel cinema, Renato Guttuso è il maggior portavoce del neorealismo italiano nella pittura.

«Volevo però dare, sia pure con un solo segno, il senso della storia che è passata.» dice Guttuso. La sua è una pittura che in ogni forma e genere – dal nudo al riquadro politico – si dedica anima e corpo all’attualità e alla cronaca della storia, e per questo utilizza linguaggi intimamente legati alla realtà delle cose. Personaggi politici, umili braccianti del Mezzogiorno italiano, gente comune affaccendata in un mercato o durante una manifestazione: queste sono le figure che animano le tele di Guttuso, a riprova della sua volontà di raccontare le storie di una società in cui siamo ancora noi uomini ad essere protagonisti.

Così colori caldi e brucianti diventano la carne di quadri densamente materici; l’espressività di un popolo secolare e contraddittorio, come quello della sua amata Sicilia, diviene l’afflato vitale di una pittura dapprima espressionista, ma che in seguito è stata in grado di dialogare con Picasso ed entrare in polemica con tutte le avanguardie caratteristiche del secolo.

Dopo l’immane successo della mostra romana dedicata al centenario dell’artista siculo, da oggi al 22 settembre sarà Aosta ad ospitare una personale su Guttuso. RENATO GUTTUSO. Il Realismo e l’attualità dell’immagine esporrà fino a 50 tele tra nature morte, ritratti, nudi e quadri storici e politici, in un percorso bene in linea con il desiderio dell’artista: trasmetterci una testimonianza critica del suo tempo, ma anche del presente individuale e collettivo di tutti noi.

D’altra parte:

“Sulla faccia della gente c’è la storia che stiamo vivendo, l’affanno dei giorni. […] noi siamo la vera pellicola della realtà; e io la dipingo.”

Federica Musto


INFORMAZIONI

RENATO GUTTUSO. Il Realismo e l’attualità dell’immagine

Aosta, Museo Archeologico Regionale

27 marzo – 22 settembre 2013

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