Il Classico insegna: Romeo e Giulietta di nuovo a teatro

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Il Classico insegna: Romeo e Giulietta di nuovo a teatro

Il Teatro Carcano e l’Elfo Puccini portano in scena (rispettivamente fino al 3/03/2013 e 24/02/2013) due efficaci riletture del classico dei classici: “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Da non perdere.

Una maschera bianchissima nel nero della notte, oppure una cravatta rossa. Una voce intensa e tenebrosa, un libro.

Two households, both alike in dignity,

In fair Verona, where we lay our scene,

From ancient grudge break to new mutiny,

Where civil blood makes civil hands unclean.

From forth the fatal loins of these two foes

A pair of star-cross’d lovers take their life;

Whose misadventured piteous overthrows

Do with their death bury their parents’ strife.

The fearful passage of their death-mark’d love,

And the continuance of their parents’ rage,

Which, but their children’s end, nought could remove,

Is now the two hours’ traffic of our stage;

The which if you with patient ears attend,

What here shall miss, our toil shall strive to mend.

Ti hanno sempre detto che Shakespeare è un Classico. Ti sei mai chiesto “Classico” cos’è? Antico, Immortale? Ideale, Perfetto, Esemplare! Ma no, cosa dici: senz’altro Fondamentale. E se fosse invece Attuale?

Il teatro Carcano e l’Elfo Puccini portano in scena due allestimenti di Romeo e Giulietta, la storia d’amore più famosa e rappresentata al mondo. Ma quanto davvero la conosci e, soprattutto, quanto ancora ti può insegnare? Sarai d’accordo con me che talvolta quando un testo diviene una leggenda, finisce con il restare solo un nome vuoto, una citazione da inserire nel discorso all’occasione giusta. Ecco allora che Giuseppe Marini ti propone una regia che restituisca finalmente contenuto alle parole. Letteratura, poesia, teatro: a cosa servono se non a ritrovare il valore di quel reale tragico che troppo spesso senso non ha? L’arte perde la sua funzione puramente estetica: il verso diviene verità. E dunque Amore, Passione, Morte.

Ma se da un lato un abilissimo Mercuzio (Mauro Conte) ti guida nella catartica danza di azioni e parole, dall’altro Ferdinando Bruni si pone come arbitro di un attualissima lotta generazionale. Amore e Odio, Speranza e Rassegnazione, Sogno ed Incubo. La passione fresca, così pura e totale nella sua brevità, dei due giovani e convincenti protagonisti (Alejandro Bruni Ocaña e Camilla Semino Favro), va ad infrangersi contro il muro di un rancore altrettanto incondizionato, quello acre e snaturato del mondo degli adulti.

Ti hanno sempre detto che Shakespeare è un Classico. Ieri od oggi; colle parole o col coltello: un Classico che continua da insegnare.

Federica Musto

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