C’era una volta… “Colazione da Tiffany”

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C’era una volta… Colazione da Tiffany

Il Teatro Manzoni porta in scena fino al 17 marzo Colazione da Tiffany, per la regia di Piero Maccarinelli: quando un mito diviene una farsa.

Ore 05.00 del mattino. In una New York ancora addormentata le splendide note di Moon River accolgono un taxi giallo che si avvicina lento, fino a fermarsi. Un’elegante sconosciuta con dei lunghi guanti neri scende dalla vettura; in mano un sacchetto di carta, sul viso i grandi occhiali scuri. Hai presente la delicata Audrey Hepburn della pellicola più famosa di Edward? Ecco, dimenticala. Colazione da Tiffany, in scena al Teatro Manzoni fino al 17 marzo, ha ben poco in comune con l’amatissima commedia a lieto fine del 1961, che da ormai cinquant’anni fa sognare le donne di tutte le età. La regia di Piero Maccarinelli opta, infatti, per il soggetto originale, il – all’epoca sconcertante – romanzo di Truman Capote: dimentica il tenero bacio sotto la pioggia e i soavi sguardi alla Hepburn, in scena si vuole la faccia scandalosa dell’Apper East Side anni ’40. O meglio, si vorrebbe. Se infatti, come richiese Capote, è eliminata la dolce melanconia di patina holliwoodiana, resta il fatto che ti trovi a teatro, e il teatro – si sa – necessita per sua natura almeno d’una qualche atmosfera. Invece, in sala, persino della scrittura frizzante dell’autore non capti che una pallida eco: una tentata vaporosità che, ahimè, sfuma anch’essa in una recitazione stucchevole e mancata armonia.

Conclusione? Forse certi miti da Oscar dovrebbero semplicemente essere lasciati tali e quali. In fondo lo dice Holly stessa:“Certe luci della ribalta rovinano la carnagione, a una ragazza.”

Federica Musto


INFORMAZIONI:

Colazione da Tiffany
Dal 26 febbraio 2013 al 17 marzo 2013
Teatro Manzoni, Milano
www.teatromanzoni.it

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