I ricordi di Chagall

pubblicato in: Recensioni | 0

I ricordi di Chagall

Il musée National Marc Chagall di Nizza compie 40 anni. Per festeggiare espone fino al 7 di ottobre Chagall devant le miroir: autoportraits, couples et apparitions, una mostra in memoria dell’artista dell’allegria.

Chagall arriva a Parigi nel 1910. La Montmartre impressionista ha lasciato il passo a una Montparnasse dai toni decisamente più bohemiénne. Chagall incontra Modigliani, Soutine, Apollinaire. Conosce il Cubismo, viene contattato da Breton. Studia con diligenza tutti gli stimoli che le avanguardie della capitale francese hanno da offrirgli.

Ma nessuna corrente riesce a sedurlo.

Chagall resta il pittore delle favole. Sogni consapevoli, ricordi di quell’infanzia russa che affiorano e si sovrappongono l’un l’altro. Reminiscenze che raccontano.

Strana cosa la memoria. Siamo abituati a pensare ai ricordi come a delle rievocazioni del passato, delle operazioni di remind, un riportare alla mente. Ma davvero il ricordo è solo un mero ripescaggio dal disordinato bacino della memoria?

Freud nel suo Intruduzione alla Psiconanalisi spiega l’aspetto narrativo che riscontra nei racconti dei sui pazienti. Quando raccontiamo un sogno non ci limitiamo a renderne una fotografia; lo romanziamo, ne confezioniamo una storia. Tanto che il più delle volte notiamo che la cronaca è poco precisa, sembra quasi quella di un sogno diverso.

Anche Warburg è convinto che il tempo non possa essere raccontato in maniera lineare: come spiegare altrimenti gli anacronismi della storia dell’arte? Quando definiamo “espressionista” una certa incisione medioevale, o quando diamo al tale affresco tardo-romano dell’“impressionista”, stiamo davvero sbagliando?

Forse non è vero che il passato è proprio concluso, finito una volta per tutte. Forse il rapporto passato-presente è più complicato del semplice causa-effetto: non è solo il passato a influenzare il presente, ma anche il presente a incidere sul passato.

La nostra memoria è dunque poietica, creativa. Ricordando produciamo.

Strana cosa la memoria.

«Una sacca piena di cianfrusaglie che rotolano fuori per caso e finiscono col meravigliarti, come se non fossi stato tu a raccoglierle, a trasformarle in oggetti preziosi.» (Wu Ming)

 

INFORMAZIONI:

Chagall devant le miroir: autoportraits, couples et apparition

Musèe National Marc Chagall, Nizza

Fino al 07 ottobre 2013

www.musees-nationaux-alpesmaritimes.fr

Segui Federica Musto:

Ultimi post da

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.